Rimozione di H₂S e VOC dal biogas

In tutta Europa, le autorità e le imprese stanno sempre più riconoscendo il potenziale dei rifiuti alimentari come fonte da cui produrre energia rinnovabile.

La filtrazione a carbone attivo è considerata la migliore tecnologia disponibile per filtrare il biogas in modo che possa essere trasformato in biometano e iniettato nelle reti nazionali del gas.

Il problema

Una società di gestione di rifiuti ha un sito nel Belgio meridionale dove tratta rifiuti dell'industria alimentare. Utilizza la digestione anaerobica come tecnologia per produrre biogas.

Questo biogas era mandato ad un motore di cogenerazione (CHP) per produrre una forma rinnovabile di energia. DESOTEC ha fornito un filtro mobile per rimuovere l'idrogeno solforato (H₂S) dal gas per non danneggiare il motore.

Recentemente, l'azienda ha deciso invece di trasformare il biogas in biometano (CH₄) in modo che possa essere iniettato direttamente nella rete nazionale del gas. Questo ha più senso dal punto di vista finanziario.

Tuttavia, questo richiede che il biogas sia sottoposto a un'ulteriore fase di purificazione per evitare di danneggiare la tecnologia a membrana utilizzata nel processo di upgrading; e in modo che il biometano sia abbastanza puro per l'uso nella rete nazionale.

Poiché la biomassa di questo sito è costituita da rifiuti alimentari, contiene alte concentrazioni di composti organici volatili (COV): tra 500 e 1 000 mg/m³. I livelli di H₂S sono di circa 100-200 ppm. Per il biometano, sia i livelli di H₂S che di COV devono essere estremamente bassi: meno di 5 ppm.

Dato che l'azienda stava già lavorando con successo con DESOTEC, si è rivolta di nuovo a noi per il supporto dei suoi nuovi progetti.

La soluzione

Abbiamo attinto alla nostra vasta esperienza nei mercati del biogas e del biometano per progettare un sistema efficace per questo cliente.

Abbiamo fornito tre filtri AIRCON HC-XL in serie per gestire una portata di 1 000 m³/h. Il primo contiene carbone impregnato, che rimuove l'H₂S. Il secondo e il terzo filtro contengono carbone non impregnato per trattare i VOC.

Installare i filtri in serie assicura il raggiungimento degli obiettivi di trattamento: se un filtro si satura, il successivo assorbirà i contaminanti fino alla sostituzione del primo. Questo ottimizza anche il consumo di carbone attivo, rendendo l'installazione più economica e sostenibile.

Dopo che il biogas è stato filtrato, è abbastanza puro per essere mandato attraverso delle membrane che lo separano in due flussi: biometano e biossido di carbonio. Quest'ultima può essere rilasciata in modo sicuro nell'atmosfera.

I risultati

I filtri sono stati installati prima dell'estate 2021, e stanno riducendo con successo i livelli di H₂S e VOC a meno di 5 ppm. Il carbone attivo è considerato l'unica tecnologia in grado di ridurre questi contaminanti a livelli così bassi.

Si prevede che ogni filtro durerà circa un anno prima di dover essere sostituito. Uno dei vantaggi chiave di un sistema di filtri mobili piuttosto che fissi è che la sostituzione è rapida e semplice. La produzione di biometano in questo sito è continua, e l'azienda viene pagata mentre fornisce la rete nazionale. Pertanto, lunghi arresti di produzione farebbero perdere al cliente delle somme significative.

Inoltre, DESOTEC ha la più grande flotta di filtra mobili in Europa, quindi possiamo rispondere rapidamente quando un filtro dev’essere sostituito.

Trasportiamo poi i filtri chiusi in modo sicuro lontano dai siti dei clienti e li portiamo nelle nostre strutture, dove il carbone esausto viene analizzato in modo da poter prendere le giuste misure di sicurezza per la sua manipolazione. Tutte le molecole che sono state adsorbite sul carbone attivo vengono desorbite nei forni di riattivazione di DESOTEC. Questi contaminanti vengono poi distrutti in conformità con la legislazione nazionale ed europea mediante un impianto di incenerimento e neutralizzazione. L'intera installazione e le sue emissioni sono sottoposte a un monitoraggio continuo online, assicurando che solo il vapore acqueo innocuo esca dai camini.

Contatta DESOTEC oggi stesso

Per discutere di come i nostri filtri mobili a carbone attivo potrebbero funzionare nel vostro sito, contattate il nostro team di ingegneri oggi stesso.

 

 

Negli stabilimenti DESOTEC, tutto il carbone esausto viene analizzato in modo da poter adottare le giuste misure per la manipolazione e lo svuotamento dei filtri mobili.

Il carbone esausto che soddisfa i criteri d’accettazione di DESOTEC può essere riattivato. Ciò significa che tutte le molecole che sono state adsorbite sul carbone attivo presso il sito dei clienti vengono desorbite all'interno dei forni di riattivazione di DESOTEC. Questi contaminanti vengono poi distrutti completamente in conformità alla legislazione nazionale ed europea, da un impianto di incenerimento e neutralizzazione. L'intero impianto e le sue emissioni sono sotto continuo monitoraggio da remoto, garantendo che dal camino si veda uscire solo innocuo vapore acqueo.

Nel caso in cui il carbone easusto non soddisfi i nostri criteri d’accettazione, viene inviato allo smaltimento esterno specializzato.