Il ruolo centrale dei filtri mobili a carbone attivo per il passaggio dal biogas al gas verde in un impianto italiano per il trattamento dei rifiuti

Aircon BG Biogas treatment

La purificazione preliminare del biogas è fondamentale per la conversione ottimale del biogas in gas verde. Alla luce di questo, una grande azienda italiana che si occupa del trattamento dei rifiuti domestici, pioniere nell’upgrading del biogas e dei gas di processo, ha deciso di affidarsi alla competenza di DESOTEC.

L’azienda, con sede nel Nord Italia, offre servizi di raccolta e trattamento dei rifiuti domestici. I rifiuti plastici sono separati dal materiale biodegradabile mediante sistemi di smistamento. La fermentazione della componente biodegradabile genera il biogas, con il quale l’azienda produce energia elettrica e calore verdi. Recentemente l’azienda ha investito in un aggiornamento dell’infrastruttura per la fermentazione, in modo da poter produrre biometano della stessa qualità del gas naturale. A tale scopo, l’azienda dispone ora di cinque linee del biogas, ognuna con una capacità di 1.250 m³/h.

Per la purificazione preliminare del biogas non trattato, che prevede la rimozione dei composti organici volatili (COV) e dell’H2S dal biogas, inizialmente l’azienda ha deciso di investire in filtri fissi a carbone attivo, da svuotare e riempire con grandi sacche e con l’intervento umano. Questo approccio si è rivelato di difficile realizzazione per una serie di motivi, principalmente perché non salutare ed eccessivamente costoso. Non solo richiederebbe un investimento considerevole in termini di filtri a carbone attivo permanenti e manodopera, ma comporterebbe anche il rilascio di un’enorme quantità di polveri ed emissioni da contaminazione durante ogni sostituzione.

DESOTEC, che è stata coinvolta nel progetto solo in una fase successiva, ha quindi proposto l’uso di filtri mobili al carbone attivo. Questo approccio ha convinto sin da subito il nostro cliente, il quale ha apportato una serie di modifiche all’impianto per agevolare l’implementazione di questa soluzione. Grazie a numerosi suggerimenti concreti, l’azienda è riuscita a raggiungere un risparmio di costi considerevole riducendo ulteriormente il consumo di carbone attivo.

DESOTEC ha installato due filtri mobili a carbone attivo in serie su ciascuna linea del biogas. Si tratta di filtri del tipo AIRCON BG, ognuno dei quali viene riempito con 11 tonnellate di carbone attivo. Il secondo filtro raccoglie gli agenti contaminanti che penetrano quando il primo filtro inizia a riempirsi. Questo sistema di rotazione ci consente sempre di utilizzare al minimo la capacità di assorbimento del carbone attivo. Nel frattempo, il processo di purificazione prosegue in condizioni ottimali.

La purificazione consente di ridurre drasticamente la quantità iniziale (da 3 a 5 g/m³) di composti organici volatili al di sotto del limite di rilevazione. Possiamo fornire anche carbone attivo impregnato, che è fondamentale per la rimozione dell’H2S (acido solfidrico) dal biogas non trattato. I nostri consigli concreti per l’ottimizzazione del sistema hanno consentito anche di ridurre il consumo di carbone attivo. In tal modo, le prestazioni del sistema corrispondono perfettamente alle aspettative, con piena soddisfazione del cliente.