Rimozione d'emergenza di agenti schiumogeni da acque reflue

La presenza di schiuma nelle acque reflue è una forma molto evidente di inquinamento da tensioattivi. Il suo scarico nei corsi d'acqua naturali può causare allarme pubblico ed è passibile di sanzioni. Diversi tensioattivi comunemente usati nell'industria chimica possono produrre schiuma.

DESOTEC ha una vasta esperienza nel trattamento delle acque reflue per rimuovere agenti schiumogeni e altre forme di inquinamento da tensioattivi. In situazioni di emergenza, le nostre soluzioni possono essere consegnate e installate rapidamente, evitando o riducendo al minimo gli ingenti costi dovuti ai fermi impianto nell'industria chimica.
 

Problema

Un'azienda chimica produce composti inorganici per additivi alimentari nel suo impianto in Italia.

Di solito, le acque reflue non sono molto inquinate e richiedono solo un trattamento fisico-chimico per rimuovere i composti inorganici, prima di essere scaricate in sicurezza nel corso d'acqua locale. Non è necessario trattare la limitata quantità di innocui componenti organici presenti nell'acqua.

Tuttavia, durante l'estate 2020, l'azienda ha inaspettatamente riscontrato la presenza di schiuma nelle acque reflue.

Non riusciva a capire il perché di questo improvviso problema; sapeva solo che era causato da composti tensioattivi in una concentrazione di 15-20 mg/L. Questi composti sono biodegradabili ma il processo è lento. Pertanto, sono soggetti a limiti rigorosi: in Italia, questo limite è generalmente di 10 mg/L, ma può variare per aziende specifiche.

L’azienda sapeva che lo scarico di queste acque nel fiume avrebbe causato un’emergenza, con conseguente intervento delle autorità ambientali.

L'azienda ha dovuto chiudere l'impianto e stoccare circa 500 m³ di acque reflue contaminate, mentre i suoi ingegneri cercavano soluzioni di emergenza. Grazie a una semplice ricerca in rete sono riusciti a trovare DESOTEC.

Soluzione

L'azienda ha chiamato DESOTEC un venerdì mattina, descrivendo la situazione al nostro Sales Manager italiano, un ingegnere, come tutti i Sales Manager che lavorano da DESOTEC.

Se la situazione non avesse avuto carattere di urgenza, molto probabilmente avremmo eseguito dei test di laboratorio su campioni di acque reflue per assicurarci di poter fornire la configurazione ottimale di filtri. Tuttavia, in situazioni di emergenza, i nostri ingegneri hanno le competenze necessarie per proporre soluzioni immediate ed efficaci che potranno essere modificate in seguito, se necessario.

L’esperienza di DESOTEC nel trattamento dell'inquinamento da tensioattivi deriva in buona parte dalla collaborazione con aziende chimiche che hanno installato biofiltri per trattare i composti organici. In questi casi il carbone attivo può essere installato dopo il biofiltro come fase di finissaggio, in modo da rimuovere i tensioattivi residui.  Anche se questa azienda italiana non aveva un biofiltro installato, essendo l'inquinamento organico molto limitato, il principio per rimuovere i tensioattivi è lo stesso.

Grazie alla sua vasta esperienza in materia di inquinamento da tensioattivi, il nostro Sales Manager era sicuro che i nostri filtri sarebbero stati in grado di trattare l'agente schiumogeno.

L'azienda ha confermato l'ordine il pomeriggio stesso. La mattina dopo abbiamo consegnato un filtro MOBICON dal nostro hub in Italia. Abbiamo anche fornito 8 tonnellate di carbone attivo macroporoso, che è più adatto ad assorbire componenti organici di dimensioni maggiori.

Il cliente ha iniziato il processo di filtrazione sabato pomeriggio, trattando una portata di 10 m³/h. Ha subito verificato che il filtro stava rimuovendo in modo efficace la schiuma dalle acque reflue.

La produzione ha potuto riprendere già il lunedì mattina.

Risultati

Il cliente è stato così soddisfatto del servizio e della soluzione di DESOTEC da mantenere il filtro MOBICON come misura di sicurezza nel caso si verificasse un'altra emergenza.

I test hanno poi rivelato che il composto tensioattivo che aveva causato la schiuma era la gomma arabica, un agente schiumogeno ampiamente utilizzato nell'industria alimentare. Il cliente ha ora installato altri due filtri DESOTEC del nostro modello MOBICON 2000 per trattare questo inquinante di origine organica.

Il cliente è stato molto soddisfatto della rapidità con cui siamo intervenuti. La nostra rete di hub europei permette di consegnare filtri e grandi volumi di carbone con un preavviso minimo in situazioni di emergenza.

In tutti i nostri progetti il riciclo del carbone esausto è parte integrante del servizio. I clienti non gestiscono il carbone esausto da soli. Il carbone viene trasportato in modo sicuro all'interno di filtri sigillati nel nostro sito in Belgio o in uno dei nostri hub, dove i campioni vengono testati per determinare come conservarli e trattarli. Tutte le molecole assorbite dai filtri vengono rilasciate nei nostri forni di riattivazione, quindi distrutte in un impianto di incenerimento e neutralizzazione, in conformità con la legislazione nazionale e comunitaria. Tutto l’impianto e le emissioni sono continuamente monitorati online, per garantire che dai camini fuoriesca solo vapore acqueo.

Contatta DESOTEC oggi

Se hai un’emergenza da inquinamento nel tuo sito, contatta il nostro team di ingegneri oggi stesso.

 

 

Negli stabilimenti DESOTEC, tutto il carbone esausto viene analizzato in modo da poter adottare le giuste misure per la manipolazione e lo svuotamento dei filtri mobili.

Il carbone esausto che soddisfa i criteri d’accettazione di DESOTEC può essere riattivato. Ciò significa che tutte le molecole che sono state adsorbite sul carbone attivo presso il sito dei clienti vengono desorbite all'interno dei forni di riattivazione di DESOTEC. Questi contaminanti vengono poi distrutti completamente in conformità alla legislazione nazionale ed europea, da un impianto di incenerimento e neutralizzazione. L'intero impianto e le sue emissioni sono sotto continuo monitoraggio da remoto, garantendo che dal camino si veda uscire solo innocuo vapore acqueo.

Nel caso in cui il carbone easusto non soddisfi i nostri criteri d’accettazione, viene inviato allo smaltimento esterno specializzato.